Grandi ritratti di donne, appesi tra le colonne del Cortile Minore di Palazzo Ducale di Genova, sono lo strumento provocatorio, che attraverso l’affermazione "Non ho mai subito violenze. E’ vero?", ci chiedono di riflettere su cosa significhi davvero subire violenza, e quale violenza. Una mostra che, realizzata per la prima volta in Italia, per la Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne, vuole contribuire a abbattere il muro dell’indifferenza diffusa e dell’inconsapevolezza dello stato attuale, stato troppo spesso velato nella cosiddetta "normalita’".
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11/29/2009
NON HO MAI SUBITO VIOLENZA. E' VERO?
RIGUARDA TUTTE LE DONNE NON SOLO QUELLE PALESEMENTE MOGLI MADRI FIGLIE AMICHE O SEMPLICI CONOSCENTI DI UOMINI ESPLICITAMENTE O SUBDOLAMENTE VIOLENTI
3/08/2008
lo straziante congelamento di istanti che il tempo ha già portato via

quasi tutti attraversano la vita temendo le esperienze traumatiche.
i mostri sono nati insieme al loro trauma. hanno superato il loro esame nella vita, sono degli aristocratici.
io mi adatto alle cose malmesse.
intendo dire che non mi piace mettere ordine alle cose.
se qualcosa non è a posto di fronte e me, io non la metto a posto, mi metto a posto io. Diane Arbus
sword swallower, 1970
2/09/2008
"una fotografia è un segreto intorno ad un segreto, più rivela e meno lascia capire"
Diane Arbus, ovvero la vita, il candore senza rimedio. Da adolescente aveva l'abitudine di stare in piedi sul davanzale della finestra, all'undicesimo piano, finchè la madre non la tirava dentro. "volevo vedere se riuscivo a farcela. Per molto tempo ho sentito la mancanza di un mio regno". Diane leggeva Le favole dei fratelli Grimm, La storia del mondo per bambini, i Viaggi di Gulliver, Peter Pan, Il mago di OZ e soprattutto Alice nel paese delle meraviglie. Era rapita da Alice gigantessa, Alice moscerino, Alice grassa, Alice magra, si precipitava in bagno a fissare la propria immagine nello specchio. Sono grande, sono piccola, sono imperfetta, vado bene? Come molti bambini pieni di immaginazione non confessava a nessuno i suoi segreti terrori, nè avrebbe ammesso di preferire il buio alla luce, di amare acquattarsi in una stanza nell'oscurità ad aspettare i mostri. Bisogna difendere la propria caverna o abbandonarla? Che idea ... farcela a 48 anni.
1/25/2008
tribute to dora maar, 1935
6/18/2007
piano terra
che non passa dallo stesso punto,
che non ritorna ad attingere alla sua sorgente
nei battiti dello stesso cuore.
Ciò che fa l'allenato è guardare la porta
attraverso cui deve passare la sua vita,
e dalla quale, per non accettare come gli altri
certe prevaricazioni e certi limiti, lui, allenato,
non si decide più a passare...
Antonin Artaud - Dossier Artaud de Momò
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