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11/10/2015

La Grande Madre - The Great Mother - Palazzo Reale, Milano, fino al 15/11/2015

La grande madre terra è una donna che cerca di fare i conti con il meccanismo spietato di tramandare la vita,
è una donna incastonata nel circuito di mamma figlia sensualità morte  solitudine scorrere del tempo alienazione del tempo. Dall'inizio del tempo la grande madre sono le tartarughe che fanno le uova, avanti e indietro, fino che si può e nonostante tutto, sono i tucani rigidi nel cassetto del museo e fanno male, è scritto. Tutto rigorosamente e dolorosamente angoscioso e corporeo, andava intuito sin dalla foto del manifesto, che mostra un ritratto con  maschera di cera. Amiche e amici, e alleati più che mai, gli artisti, da cui fuggire e dai quali ritornare continuamente. Qui la citazione "l'arte deve portare alla gioia" vale sino a un certo punto....                  
                                         Gillian Wearing "self portrait as my mother Jean Gregory"

Lorraine O'Grady "Miscegenated Family Album"

Ketty La Rocca

Annette Messeger "la fmme et.." 1975

Yayoi Kusama "phallic girl", 1967

                               Hannah Hoch, l'urlo 1930 - fatta per una festa 1936 - il padre 1920

Valentine Penrose


                                                              Louise Bourgeois

Barbara Kruger "you are not yourself"



1/04/2008

bambino, questa è la neve. E lo stupore si rinnoverà sempre

8/17/2007

ferraGHOSTo a Milano

un pallone bianco quasi al centro di una strada deserta proclama il ferragosto a milano.....
attraversando un sottopassaggio rosa shocking e il ponte della Ghisolfa, il cat sitter raggiunge i... gatti in appartamento vuoto

7/07/2007

altered book verde fritto legato con la corda a una fermata dell'autobus, in via Plinio













Alcune
città
orientali furono progettate per ingannare
il nemico
con
un groviglio di stradine intricate,
non così milano,
così poco appassionante per chi non ama i segreti finanziari, i finti scandali dei vip e le vetrine della moda, una città che trascina senza fascinazione il grigio dei suoi completi gessati
per le grigie strade
anche d'estate,
mostra i suoi grigi gesti
in cui sembra stampata
l’omertà
del male che l’invade,
indirizza i suoi sciami
in tetri sushi bar,
in tetri ipercinema,
intorno al dominio della volgarità.
Isolati paracadutisti
dell’"arte come vita"
talvolta
osano lasciare traccia,
…loro,
saprebbero ancora
fare a pugni per le cose dell’anima…