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10/15/2012

Viaggio



Nel nostro viaggio la direzione che dobbiamo prendere è quella di indietro e dentro, perchè fu andando all'indietro che noi cominciammo ad andare sempre più in basso e fuori di noi  Ci diranno che siamo dei regrediti, rinchiusi in noi stessi e privi di contatti con loro. Vero è che abbiamo da percorrere molta strada all'indietro per rientrare in contatto con quella realtà con la qual tutti non abbiamo più contatti da molto tempo.(Basta non voler tenere gli occhi chiusi per accorgersi che il "trattamento" (elettroshock, tranquillanti, congelamento, talvolta anche la psicanalisi) consiste in vari modi di arrestare lo svolgimento di questa sequenza).  Ma non si capisce che in questo viaggio essere curati non è ciò di cui abbiamo bisogno, è esso stesso un mezzo naturale per guarire il nostro spaventoso stato di alienazione, chiamato normalità. E poichè si tratta di persone umane, sollecite, che ci vogliono bene, e hanno tanta paura, si daranno da fare per curarci. Può darsi che ci riescano ma c'è ancora speranza che falliscano.
R.D. Laing la politica dell'esperienza
il Viaggio - Claudio Lolli


5/10/2007

E ad un'uscita di galleria, col cuore in gola, ti trovi in faccia il sole che ti fruga i pensieri.......


Claudio, sapessi
quanta malinconia
nell'attacco arioso del sax
quanta via
fatta dagli anni della nostalgia
quanta vita
riemersa ma vaga
una sola fitta strana
uno struggimento
nel movimento ampio del sax
che risoffia la sua fiammata
e riapre la ferita d'ogni giornata.

Claudio, sapessi
verso il mare
mentre il passo trasale
e i brividi
arrivano ai denti
come la canzone dei tuoi zingari
che suona più nel petto che nel sole
come i lividi
il languore e lo smarrimento
che risuona dentro
nel solco del cuore.

Claudio, quello non fu
il sogno di un momento
e fu l'amore
fu il sogno vero
fu il vento
di cambiare con la testa
il cuore la gioia
di fare della gioventù un portento.

No, venuta su in mezzo alle bombe
generazione
contro il muro dei padri schiantata
educata a un dolore senza amore
a sparare nello specchio
aizzata
per una giustizia di strada sbarrata.
non fosti
il sogno di un momento
generazione.

Claudio, sapessi
quanta malinconia
nel sax
che risoffia la sua fiammata
e riapre la ferita d'ogni giornata
per quegli anni già pieni d'energia
per la speranza comune a ogni cuore
che risuona più nel petto che nel sole
come i lividi, il languore e lo smarrimento
stracciata nel vento col suo amore.

Claudio, ricanta la nostra canzone