Difficile slegarsi dalla tradizione magnificente e pittorica dei nostri antenati artisti illustri, ma tutto cambia quando si scopre che l'arte è lunga e la vita è breve e i predecessori degli ottimi predellini per salirci sopra e guardare lontano....senza cancellare il passato ma con grande gioia, gioco e ispirazione per la propria espressività. Un modo per avvicinarsi all'arte per scoprire irrimediabilmente di amarla è tutta una sottrazione di orpelli: togliere ciò che si osserva dalla cornice, dal piedistallo o da sotto un riflettore......:-) e togliere anche i critici d'arte, le classifiche, le quotazioni, le etichette......e le interiezioni "pittore-della-domenica!" o "questo-lo-so-fare-anch'io!"...........
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10/03/2012
9/08/2011
L’arte non viene a dormire nei letti che le hanno preparato, scappa appena si pronuncia il suo nome: quello che ama è l’incognito. I suoi momenti migliori sono quando dimentica il suo nome.
Sono le parole dell’artista francese Jean Dubuffet, che nel 1945 coniò la nozione di art brut, un’arte senza alcuna traccia di intellettualismo e pretese culturali.
Mi commuove leggere che l'art brut e la più ampia outsider art sia fatta di lavori creati dalla solitudine e da impulsi creativi puri e autentici. (nella foto: opera di Madge Gill)
Sono le parole dell’artista francese Jean Dubuffet, che nel 1945 coniò la nozione di art brut, un’arte senza alcuna traccia di intellettualismo e pretese culturali.
Mi commuove leggere che l'art brut e la più ampia outsider art sia fatta di lavori creati dalla solitudine e da impulsi creativi puri e autentici. (nella foto: opera di Madge Gill)
8/24/2011
Aloïse Corbaz (1886-1964)
...La schizofrenia ha scavato un tale abisso tra lei e la sua esistenza anteriore che solo in un mondo nuovo, interamente ricreato sulla base di dati metafisici, è riuscita a riprendersi la vita....
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