6/28/2007

"Harold, dear, eat up your beets."


A lot of people enjoy being dead. But they're not dead, really. They're just... backing away from life. Reach out. Take a chance. Get hurt, even! Play as well as you can. Go team! GO! Give me an L! Give me an I! Give me a V! Give me an E! L. I. V. E. LIVE! ..." Maude

6/21/2007


Non è questo d'altronde,

l'intrattenimento più nobile

che ci offrono i libri? Farci

brancolare nel buio

agognando

a una nuova capacità di vedere,

ascoltare, sentire, capire,



succede così che ci

sorprendiamo

a ipotizzare verità

che altrimenti non avremmo

avvertito,

a formulare interrogativi



che non avremmo mai posto,

scoprire una nuova comunanza

di sentimenti

e di intenti.


Tutte cose che ci aiutano


a vivere più degnamente...

6/19/2007


Un libro!
Vi sono dentro tre quarti della tua vita, la tua speranza, il tuo piacere, la tua tetraggine, la tua angoscia e il tuo dubbio. Ora tutto questo l'hai perduto. Dove sei?
Che rimane di te?
Il cratere del tuo libro...
E.Canetti

6/18/2007

piano terra

La vita è cio' che non si ripete mai,

che non passa dallo stesso punto,
che non ritorna ad attingere alla sua sorgente

nei battiti dello stesso cuore.

Ciò che fa l'allenato è guardare la porta

attraverso cui deve passare la sua vita,
e dalla quale, per non accettare come gli altri

certe prevaricazioni e certi limiti, lui, allenato,
non si decide più a passare...
Antonin Artaud - Dossier Artaud de Momò

6/17/2007

Bologna, Via Zamboni 33


Percorrendo la via Zamboni, a sinistra uscendo dalla stazione di Bologna, superando il giardino botanico e attraversando la strada, si arriva a Palazzo Poggi, al civico 33, sede di alcuni Musei dell'Università di Bologna.
A proposito, e' terminato il restauro dell'Archiginnasio, l'impressionante Teatro Anatomico ove si sezionavano i cadaveri durante le lezioni di medicina e anatomia. Ci andiamo?
Ma non divaghiamo. I Musei di Palazzo Poggi, ospitati presso la sede centrale dell'Università, raccolgono la parte più considerevole degli antichi laboratori settecenteschi bolognesi: il Museo delle Navi e delle Antiche Carte Geografiche, la Camera di Architettura Militare ed il Museo Ostetrico G.A.Galli, la Specola e il Museo di Astronomia e nel Palazzo sono ospitati inoltre il Museo Indiano ed il Museo Storico dello Studio.

Museo di Ulisse Aldrovandi. La raccolta aldrovandiana si impone su tutte le altre collezioni dell'epoca per la scientificità del metodo e per l'utilizzazione della pratica artistica nell'osservazione e nella riproduzione dal vivo del mondo della natura.Restano circa tremila tavole illustrate a documentare questo affascinante cammino.

Museo di Anatomia Umana Normale. Ospita la Collezione prestigiosa dei coniugi Anna Morandi e Giovanni Manzolini, che si occuparono principalmente dello studio degli organi di senso.
la “Statua di donna giacente”, detta Venerina, di Clemente Susini, il cui tronco è formato da più parti amovibili raffiguranti gli organi interni, contribuì alla definizione di un nuovo linguaggio plastico-anatomico. le preparazioni bolognesi erano modellate a partire dallo scheletro naturale, mentre i ceroplasti fiorentini utilizzavano solamente la cera rinforzata da sostegni in ferro.

Venerina, per non commuovermi penso al gioco dell'Allegro Chirurgo....

Museo Ostetrico "Giovan Antonio Galli"Il Museo, costituito da tavole anatomiche, modelli d'argilla e strumenti chirurgici, fu ideato dal medico bolognese Giovan Antonio Galli (1708-1782) per istruire levatrici e chirurghi. La collezione acquistata dal pontefice Benedetto XIV per la somma di mille scudi, venne donata all'Istituto delle Scienze nel 1757.


Ercole Lelli e sua moglie, anatomisti e ceroplasti bolognesi furono incaricati nel 1742 da Papa Benedetto XIV di rappresentare la miologia e osteologia umana, il lavoro prevedeva la modellazione in cera di otto statue a figura intera, una trentina di tavole per la rappresentazione dei muscoli e venti tavole osteologiche.
memento mori...

Eva con la foglia di fico....

Un breve tempo gli occhi sopravvivono, un breve tempo resistono le lacrime e ci deridono.. T.S.Eliot

Adamo

Va ricordato che le cere bolognesi del Settecento sono i più antichi modelli plastici conosciuti di anatomia.

Con una scala a chiocciola si raggiunge il Museo della Specola e Museo di Astronomia La Specola, luogo anticamente usato per le osservazioni astronomiche, ospita in alcuni suoi ambienti il Museo di Astronomia e in esso si possono ammirare i più importanti strumenti di cui si servirono gli astronomi bolognese dal 1704 ai primi dell'Ottocento.
La sala Meridiana, costruita nel 1727, venne progettata per rendere eseguibili con la massima cura ed il minore disagio possibile le osservazioni degli astri al passaggio in meridiano

I viaggi compiuti dai grandi navigatori tra XV e XVIII secolo e le scoperte di nuovi mondi rivoluzionarono la visione della Terra.Il Mediterraneo non è più al centro del mondo, si aprono nuovi orizzonti ... Affascinante carta del 1500 riguardante le terre conquistate, su pelle di pecora

Nel percorrere la scala a chiocciola che porta alla sommità della torre, si può osservare il percorso dell’esperienza che Gian Battista Guglielmini effettuò nel 1790 per misurare la deviazione dalla verticale dei corpi in caduta libera, fornendo così la prima verifica diretta della rotazione terrestre.
Sulla torretta, furono effettuati i primi esperimenti in Europa sulla natura elettrica del fulmine dall'astronomo abate Petronio Matteucci e dal medico Giuseppe Veratti.
Cara B., sei bellissima anche da qui.....


Nella più sfacciata tradizione bolognese non può mancare un piatto di tortellini di zucca....e una bottiglia di vino rosso....fermo....




6/16/2007

passer domesticus, o elogio dell'incontro

"Steve si è alzato un po' il berretto sulla fronte e fuma la sua sigaretta con la faccia puntata verso il fiume.

Porca vacca che bello, faccio io, tutto questo è bellissmo, Steve.
Ah non dire le cose tanto per dire, fa lui, faresti meglio a osservare in silenzio.Come tanto per dire, che significa...

Mi fa segno di girare la testa e proprio in quel preciso momento un raggio di sole radente si è ficcato in un mucchio di neve sulla banchina e così abbiamo diritto a un mini festival di paillettes blu, argento e oro. Io butto li un paio di OH! e di AH! e poi me ne sto zitta a respirare l'aria fredda con una specie di piccola me stessa chiusa nella pancia che si fa un paio di capriole.

A un certo punto arrivano un cinque sei passerotti che si mettono a saltellare davanti a noi alla ricerca di qualche scarto mangereccio.

Io frugo un po' nello zainetto, tiro fuori un pacchetto di biscotti e comincio a buttarli ai tipi saltellanti. Ne arrivano immediatamente altri tre o quattro, attirati dal passaparola telepatico.

M'immagino che un biscotto per loro equivale a un'enorme bistecca con patatine fritte e ketchup.

Dopo qualche secondo ne arriva un altro, un soltiario che va a mettersi un po' in disparte senza darsi da fare per i biscotti come stanno facendo tutti gli altri.
Forse è una specie di scemo del villaggio,dico allo Steve,. O forse gli ci vuole un po' per capire quello che gli sta succedendo, dice lui.
Ma poi il tipo punta diritto verso di me, con un paio di saltelli a zampe unite, molto passerotteschi. Si ferma a un dieci centimetri dai miei anfibi e alza la faccetta verso di me . Restiamo a guardarci per qualche secondo.D'accordo, gli dico, forse sei meno scemo di quanto avevo pensato.Mi rendo conto che sta succedendo qualcosa fra questo passero e me. Decido di prendere in mano la situazione.

Tiro fuori un intero biscotto solo per lui e mi sento come chi ha la capacità di fare un prodigio, gli sto facendo materializzare davanti all'improvviso una montagna di cibo tutta per lui. See amico, non stai sognando, è tutto per te, gli faccio.
Siamo un po' nella stessa situazione, eh?
Lui lo steve mi sta guardando mi prende la testa sotto la sua ala e se la schiaccia contro il torace. Beh non è cosi facile girare l'angolo e incocciare in tipi che valgono qualcosa dal punto di vista umano."






Rossana Campo - l'attore americano

6/15/2007

"camera con vista"... un po' così


guarda chi si vede... il sogno... e la poupée



D'Annunzio ci fa annusare i suoi papillons, ma anche i suoi calzini, reggicalzini, colletti, sparati e scarponici stringati...


Depero continua ad eternare la sensazione dinamica.....


l'ombra del gobbo ci insidia anche lontano da Notre Dame de Paris.....


Paolina, anche tu qui a giocare a cache-cache dietro i paraventi di Fornasetti....


Volevamo il pane e le rose....


.........e un posto tra le nuvole


possibilmente a colori. Volevamo.


Palazzo Reale, Milano, fino al 1 luglio 2007.



Camera con vista. Arte e interni in Italia, 1900-2000.



All'ingresso O mio babbino caro di Puccini. All'uscita, ritornando sui propri passi, O mio babbino caro di Puccini. In mezzo, viene eliminato gradualmente ogni elemento figurativo. Notevole: un interessante sistema per custodire gli ombrelli in guardaroba, a metà tra caveau della banca e deposito di provette per inseminazione.

6/11/2007

il complesso della pagina bianca




troppa carta.... ansia da prestazione

6/09/2007

sogno n.12




K. mi legge una poesia. La trovo bella, però dico: questa roba non è poesia, le mostrerò io una poesia. A questo punto metto la mano in una tasca della giacca e tiro fuori un paio di raggi di sole, larghi, piatti, appuntiti, color oro brunito, che ho raccattato la mattina per terra davanti alla finestra nella mia camera da letto.


Friedrich Huch - SOGNO n.12

6/04/2007

Ciao Paolina!







Le donne hanno un organo delicato che aspira la fama come un effluvio dal cielo................. Hugo Von Hofmannsthal.



CIAO PAOLINA!
invito a progetto di mail art a cura di Vittore Baroni
Siete invitati a rielaborare creativamente l’immagine della rinomata statua di Antonio Canova (in allegato) che ritrae Paolina Bonaparte nelle vesti di Venere vincitrice del giudizio di Paride, o a fornire una vostra versione dell'opera. Il lavoro a colori, in jpg a 300 dpi o preferibilmente su carta nel formato UniA4 (cm. 21 x 29,7, in orizzontale), dovrà essere spedito entro il 30 giugno 2007 a: Vittore Baroni, via C. Battisti 339, 55049 Viareggio (oppure a vittorebaroni@alice.it). Niente restituzioni, nessuna esclusione, come di consueto un catalogo del progetto (Arte Postale! n. 92, comprendente una speciale edizione di francobolli d'artista) sarà inviato a ciascun partecipante. Non dimenticate quindi di includere il vostro indirizzo postale.
Grazie per l'attenzione, si prega di circolare l'invito.


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