3/28/2009

Violette Nozières, Il peso insostenibile dei doveri e dei castighi, del desiderio e della colpa


Negli anni 30 Violette Nozières nel tentativo febbricitante di cancellare la sua rispettabilità soffocante piccolo borghese frequentava i peggiori locali della Rive Gauche. Con l’intento di avvelenare i genitori uccise il padre con quarantasei pasticche di Soménal, fu condannata alla ghigliottina, commutata nei lavori forzati a vita. I poeti surrealisti nel segno della contraddizione, della convivenza permanente tra poesia e crimine, fecero di questo eroe negativo un mito (Breton: "Tu non somigli più a nessuno né vivo né morto/ mitologica fino alla punta delle unghie...")E ancora: Voici enfin dévoilée par un autre elle-même inviolable la personalité inconnue de Violette Noziéres meurtriére comme on est peintre."(Ecco finalmente svelata da un'altra se stessa /inviolabile /la personalità sconosciuta /poetica /di Violette Noziéres assassina come /uno è pittore.) Guy Rosey - la Revolution Surréaliste (1933)
"Devant ton sexe ailé comme une fleur des Catacombes / étudiants viellards journalistes pourris faux révolutionnaires / pretres juges / Avocat branlants / Ils savent bien que toute hiérarchie finit là".
(Davanti al tuo sesso alato come un fiore delle Catacombe / Studenti vegliardi giornalisti venduti falsi rivoluzionari / preti giudici / Avvocati traballanti / San bene che là ogni gerarchia finisce). A.Breton

Area - Hommage à Violette Nozières

Se è vero che, al contrario dei preti, degli studenti e dei poliziotti, la donna è l'essere più universalmente adulato, allora c'è ancora tempo per difendere l'eroe negativo dai suoi interessati recuperatori, scrive Breton

3/18/2009

Ti Amerò Sempre ... ovvero... c'è tutto un mondo fuori di noi....

Mi stesi sul fondo della barca e mi misi a guardare il cielo, la notte era proprio magnifica. Seguii le costellazioni e pensai alle stelle e all’epoca in cui le studiavamo e ai pomeriggi trascorsi al planetario. D’improvviso me le ricordai come le avevo imparate, secondo la classificazione dell’intensità luminosa: Sirio, Canopo, Centauro, Vega, Capella, Arturo Orione… E poi pensai alle stelle variabili e al libro di una cara persona. E poi alle stelle spente, la cui luce ci giunge ancora, e alle stelle a neutroni, nello stadio finale dell’evoluzione, e al flebile raggio che emettono. Dissi a bassa voce: pulsar. E quasi che fosse stata risvegliata dal mio bisbiglio, come se avezssi azionato un registratore, mi arrivo’ la voce nasale e flemmatica del professor Stini che diceva: quando la massa di una stella agonizzante è superiore al doppio della massa solare, non esiste più stato di materia capace di arrestare la concentrazione, e questa procede all’infinito, nessuna radiazione esce più dalla stella,che si trasforma così in un buco nero. AntonioTabucchi – notturno indiano