11/29/2009

BRESCIA 21-25 NOVEMBRE 2009 l'arte contro la violenza

a cura di Lucilla Perrini
in collaborazione con UDI - Unione Donne in Italia
Partita una anno fa da Niscemi (Caltanisetta), dove è stata assassinata Lorena, e il 23 novembre è arrivata a Brescia, dove è stata uccisa Hina: è l’anfora, testimone della Staffetta delle donne contro la violenza sulle donne organizzata dall’UDI (http://udinazionale.altervista.org/), Unione Donne in Italia, per coinvolgere tutte le donne su questo tema. Tante hanno raccolto l’invito e si sono ritrovate nelle piazze delle loro città, al passaggio della Staffetta, per dire «no» alla violenza sulle donne e per consegnare all’anfora il proprio messaggio: più di un milione di biglietti, idee, proposte e pensieri.







Anche MADRE vi ha aderito, organizzando una mostra di Mail Art sul tema de «La violenza contro le donne», che verrà esposta dal 21 al 25 novembre nella sala della Biblioteca Queriniana di Brescia. Attraverso il circuito artistico internazionale della Mail Art sono arrivate in redazione opere di artisti di tutto il mondo: Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Serbia, Portogallo, Inghilterra, Germania, ma anche Usa, Cile, Sudafrica e Canada.


Piccoli quadri formato cartolina, fotografie, collage, acquarelli, bassorilievi, sono quasi un centinaio le creazioni che verranno esposte dal 21 al 25 novembre a Brescia, nella Sala Queriniana, in occasione dell’arrivo della Staffetta delle donne contro la violenza organizzata dall’UDI.

NON HO MAI SUBITO VIOLENZA. E' VERO?

RIGUARDA TUTTE LE DONNE NON SOLO QUELLE PALESEMENTE MOGLI MADRI FIGLIE AMICHE O SEMPLICI CONOSCENTI DI UOMINI ESPLICITAMENTE O SUBDOLAMENTE VIOLENTI




Grandi ritratti di donne, appesi tra le colonne del Cortile Minore di Palazzo Ducale di Genova, sono lo strumento provocatorio, che attraverso l’affermazione "Non ho mai subito violenze. E’ vero?", ci chiedono di riflettere su cosa significhi davvero subire violenza, e quale violenza. Una mostra che, realizzata per la prima volta in Italia, per la Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne, vuole contribuire a abbattere il muro dell’indifferenza diffusa e dell’inconsapevolezza dello stato attuale, stato troppo spesso velato nella cosiddetta "normalita’".

11/24/2009

la propria vita senza poterne venire a capo

Il collage fotografa l’oggi, la recensione del libro “indignazione” di Philiph Roth che incontra la mail con l’invito a partecipare e aggiungere qualcosa al collage di Lancillotto, alcuni ritagli del "sole 24 ore" si mescolano sulla scrivania dell’ufficio dove mi hanno rubato le forbici e allora uso quelle strane con la lama lunghissima, mentre due colleghe parlano di influenza, bambini piccoli, autorità dei lavori pubblici… Se non è la Provvidenza e non è la Necessità che presiede alle nostre vite in che modo ci si orienta in un universo governato dal Caso? Cosa ci faccio qui? Perché non abito a Bologna? Perché Marcus è stato mandato al fronte per uno scherzo al college dove non era neanche coinvolto? Nei miei collage ironicamente o con un elemento grossolanamente inquietante che piomba sulla tetra normalità.. io voglio dire che sono viva e che non ho risolto nessuna delle mie domande, ad esempio a che cosa serve leggere, pensare, comunicare.