3/25/2008

postcards italiane



Se facessi il mio vecchio n. di telefono 040 ..... il bambino che ero risponderebbe. Come sei cresciuto, mi direbbe...

Diventare se stessi, "individuarsi", significa non arroccarsi nella propria identità egoica ma aprirsi al Sè, a qell'altro da noi che è dentro di noi. Carl Gustav Jung


3/24/2008

cosa caso caos


mettiamo in chiaro una volta per tutte che tra la realtà e la sua interpretazione, tra la "cosa vera" e la sua rappresentazone esiste un misterioso e ambiguo rapporto di estraneità, interdipendenza e necessità, nella cui essenza sta a noi fare ordine..., restituire verità attraverso un puro e semplice e arbitrario atto che passa attraverso l'esilio, il silenzio, l'intuito e la coincidenza

Collage per Fred, di Fullerton CA, USA, che mi ha parlato del cavallo bronzeo di Leonardo da Vinci e che mi ha fatto riflettere sul fatto che il più vecchio degli edifici che conosce nel suo paese ha 200 anni.

3/18/2008

guardare e tacere. non parlare. non assillare con le povere pochezze umane

Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica, e c’è elettricità nell’aria. Puoi quasi sentirla. Mi segui? E questa busta era lì. Danzava. Col vento. Come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per 15 minuti. E’ stato il giorno in cui ho capito che c’era tutta un’intera vita dietro ogni cosa. Una incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c’era motivo di avere paura.Mai. Vederla sul video è un’altra cosa, lo so, ma mi aiuta a ricordare. Ho bisogno di ricordare. A volte c’è così tanta bellezza nel mondo che non riesco ad accettarla e il mio cuore sta per franare. (American Beauty. Music Thomas Newman)

3/14/2008

gli occhi azzurri della rivoluzione, la coppia più bella del mondo





Le vrai rêveur
est celui qui rêve
de l'impossible
Elsa Triolet
Come si sa
funzione propria del genio
è fornire idee ai cretini
vent'anni dopo
Louis Aragon



esiste qualcosa al di là del momento?


Fino al 29 giugno a Palazzo Reale, Milano, una mostra antologica dedicata al pittore irlandese Francis Bacon, che anticipa le celebrazioni del centenario, che cadrà nel 2009

In certe interviste si nota una certa modestia dell’artista. Anzi, una certa salda umiltà. Ne viene fuori il ritratto di un uomo che artigianalmente, giorno dopo giorno, si mette all’opera tentando di cavare qualcosa di buono. Niente proclami, niente “poemi”, niente gigantismi programmatici: lui, come ogni vero artista, è soprattutto un artigiano che sottomette il suo talento. Conosce la verità: ogni grande opera è fatta di metodo – anche caotico, anche anarchico – e di duro, giornaliero lavoro. Il resto, direi anche queste, sono chiacchiere. Franz Krauspenhaar













"Sono una persona qualunque. E' che mi piace disperdermi nei bassifondi. Ogni artista vuole disperdersi nei bassifondi. Fa parte della sua vita, è una necessità. Potreste dire che i miei bassifondi sono dorati, passo di bar in bar, da una sala da gioco ad un'altra, e quando non faccio queste cose vado a casa e dipingo. Sono completamente amorale. Se non avessi dipinto sarei stato un criminale. Ho sempre saputo che la vita è assurda. Non è nient'altro che una serie di sensazioni. E' così senza senso che potremmo facilmente fare di noi stessi una cosa straordinaria... Pensando alla vita come cosa senza significato mi eccita. Penso sempre che qualcosa di meraviglioso sia lì lì per accedere. ''













per me l'arte è un'ossessione della vita e poichè siamo esseri umani, siamo noi l'oggetto della nostra ossessione;







l'arte è un artefatto;












I am deeply optimistic about nothing;








cerco di riprodurre la sensazione senza la parte più noiosa;


















il caos alimenta le immagini; creare immagini che siano concentrazione della realtà e stenografia delle sensazioni;


voluttuosità è tutto cio' che vogliamo, tutto il resto scompare;


Three Studies for Figures at the Base of a Crucifixtion,1944. The Tate Gallery, London.



Il filmato all’interno della mostra è fondamentale per potersi specchiare nel lato fragile e animale; (si puo’ trovare anche su http://www.ubu.com/). Lo studio, un pavimento stratificato di carte e oggetti, le mani di Bacon che passano veloci sui libri di foto in bianco e nero aperti sul piano del tavolo, galleggiano lievi sfiorando le pagine, indicano foto di ippopotami e rinceronti, pugili e lottatori, ritagli di giornale che mostrano persone ferite da esplosione, foto di medicina e malattie della bocca, nessun modello, la fonte di ispirazione su come separare la mente pensante dalla mente sottoposta al supplizio di dover dialogare con un corpo






la creazione è in gran parte il risultato della capacità autocritica di un artista;


intrappolare la realtà in qualcosa di assolutamente arbitrario;




riprodurre con un altro mezzo una immagine che mi emoziona;






senza un vero soggetto che ti prenda e ti divori l'anima si tende automaticamente a cadere nella decorazione;

3/12/2008

Marmellata la vigilia e l'indomani, mai oggi


Sir John Tenniel 1865
Si guardò attorno, e vide su un tavolino una bottiglia con su scritto: "Bevimi". Alice bevve, e subito si ritrovò così piccola da poter passare attraverso la porticina.
Prima però bisognava aprirla, quella porticina, ci voleva la chiave. E la chiave era sul tavolino, che adesso sembrava alto come una montagna, perché Alice s'era rimpicciolita al punto da poter stare dentro un ditale per cucire.
"Povera me!", esclamò. Gottfried Wiegand - 1980
"Non riuscirò mai a raggiungerla...", e per la delusione e la paura cominciò a piangere forte.
Ma ecco, a portata di mano, una scatola di biscotti, con su scritto: "Mangiami".





Quando Alice “cresce” diventa nello stesso tempo più grande e più piccola al contempo di come era prima (diventa e non è). E’ più grande ora, era più piccola prima. E’ nello stesso tempo, in una sola volta, che si diventa più grandi di quanto non si fosse prima, e che ci si fa più piccoli di quanto non si diventi. Tale è la simultaneità del divenire la cui peculiarità e evitare il presente.

E’ proprio nell’assenza del divenire l‘andare, lo spingere nei 2 sensi contemporaneamente. Alice cresce rimpicciolendo e viceversa. Ogni evento è sempre polisemantico, per questo esso è un significante puro.
Il paradosso di questo puro divenire, con la sua capacità di schivare il presente, è forse l’identità infinita, quella dei due sensi nello stesso tempo, del futuro e del passato, della vigilia e dell’indomani, del più e del meno, del troppo e del non abbastanza, dell’attivo e del positivo, della causa e dell’effetto. E’ il linguaggio a fissare i limiti (ad esempio quando incomincia il troppo) ma e’ ancora esso ad oltrepassare i limiti e a restituirsi all’equivalenza infinita di un divenire illimitati. Ecco i capovolgimenti del crescere e del rimpicciolire. In quale senso, ............................................le cose come il letto stanno sotto le Idee
in quale senso, chiede Alice, sapendo ...........................................................................clochart 2008 -
che è sempre nei due sensi a un tempo.
“Marmellata la vigilia e l’indomani, mai oggi” e così via. Tutti questi capovolgimenti hanno nell’identità infinita una medesima conseguenza: la contestazione dell’identità personale di Alice, la perdita del nome proprio.
G. Deleuze - logica del senso

3/08/2008

tributo a Arthur Hughes





quel che cercavo
nel buio
debolmente rischiarato dalla luce di una candela,
non era la fuga dalla realtà,
ma la sua essenza stessa,
insostenibile come un veleno...
eppure, la realtà
quando parlava all'immaginazione,
era ancora più bella....

photocopy art

struggling will only make it worse
3/2008 -clochart-

lo straziante congelamento di istanti che il tempo ha già portato via


quasi tutti attraversano la vita temendo le esperienze traumatiche.
i mostri sono nati insieme al loro trauma. hanno superato il loro esame nella vita, sono degli aristocratici.
io mi adatto alle cose malmesse.
intendo dire che non mi piace mettere ordine alle cose.
se qualcosa non è a posto di fronte e me, io non la metto a posto, mi metto a posto io. Diane Arbus
sword swallower, 1970