5/31/2008

aulì aulè



























in aprile 2008 a milano è stato inaugurato in via de Castilia un nuovo parco intitolato ai diritti dei bambini :
1) Diritto al selvaggio


2) Diritto alla strada























3) Diritto agli odori


















4) Diritto al silenzio

5) Diritto a sporcarsi







6) Diritto all’uso delle mani


















7) Diritto all’ozio

Ducasse, maneggiando le terribili ironie nel mondo di quaggiù, con agitazione


collage (L'illustration 1936-Donna di Repubblica-Il sole 24 ore)

La fantasia non è più la sorellina astratta che salta alla corda in un giardinetto pubblico, l'avete fatta sedere sulle ginocchia e le avete letto negli occhi la vostra perdizione. Ascoltatela. Vi sembrerà in un primo momento che non sappia ciò che dice; essa non conosce niente, e poi subito dopo la manina che avete baciato accarezzerà nell'ombra le allucinazioni e le turbe sensoriali. Non si sa ciò che voglia, vi fa prendere coscienza nello stesso momento di molti altri mondi al punto che, poco dopo, non saprete come comportarvi nel mondo di quaggiù. Allora sarà il processo a ogni cosa e sempre da rinnovare.

5/25/2008

boring postcards

Ormai si sente ripetere sempre più spesso, dalle persone più diverse, anche da quelle che non lascerebbero minimamente sospettare di averne uno, la parola hobby. Un hobby di quelli autentici, naturalmente; un hobby che diventa argomento di appassinate discussioni e di ricerche specializzate. Avete anche voi un hobby personale? Pensiamo senz'altro di si. Palinuro, le grotte

E non perchè il fatto di possederne uno significhi, in un ceto senso, essere alla moda. Ma perchè ogni ragazzina che guardi con occhi curiosi il mondo in cui vive, che legga attentamente i libri adatti alla sua età, che ascolti con interesse i discorsi delle persone più grandi di lei, che si senta spinta a imparare qualche cosa al di fuori della scuola in cui passa la maggior parte del suo tempo, finisce quasi sempre per concentrare la sua attenzione su qualcosa di particolare.
Monte Carriola


Milano, Corso Buenos Aires
Qualcosa che per lei significa un nuovo mondo da percorrere, prima con una certa sorpresa, poi con entusiasmo crescente, poi con una familiarità che deriva dalle discussioni in cui cerca il parere dei grandi, dalle ricerche, dai perfezionamenti...

Lecce
Un hobby diventa allora un compagno fedele, un rifugio alla delusione del voto scadente, un'evasione alla vita di tutti i giorni. Esaminiamo insieme qualcuna di queste "manie", come sono stati definiti maliziosamente gli hobbies da tutti coloro che non si sono lasciati contagiare dall'entusiasmo di chi ne possiede uno.


Castello di Versailles
Parliamone insieme e cerchiamo di capire se hanno tutte le carte in regola per figurare tra gli hobbies più autentici, e se voi, che li avete inventati e perfezionati, meritate di figurare nel numero di quelle persone simpatiche che si interessano a tutte le cose belle.


Enciclopedia della fanciulla, 1965 F.lli Fabbri Editori - vol. 16 "gli hobbies"
Arezzo





Alessandria

5/23/2008

Un talismano per la meraviglia. creare il vuoto e la sua cura

L'amore, la poesia, l'arte, è attraverso di loro che il pensiero umano riuscirà a prendere il largo.


cio' che viene sollecitato è il nostro desiderio d immaginare, non la nostra immaginazione.
L'ispirazione è quel suono persistente e vago che trasmette, escludendone ogni altra, la frase che avevamo bisogno di sentir cantare.


L'immaginazione pratica ha carattere non retrospettivo, non passivo o contemplativo, ma proiettato verso la vita e il futuro. L'immaginazione non è dono per eccellenza, oggetto di conquista. L'immaginario è cio' che tende a diventare reale.


Io sono stato sempre portato solo verso cio' che era irrequieto, un albero eletto dal temporale.
1948 André Breton

5/17/2008

Martha, Renée e l'imminente scomparsa del piacere
























Pierre Bonnard (1867-1947) è stato a suo modo un isofferente dell'era vittoriana, leggero come gli impressionisti, lirico come Rothko, dalla pittura apparentemente incompleta e trascurata, è noto per aver dipinto molti nudi di donna... forse lui mi puo' spiegare la differenza tra nude e naked..... Le sue ambientazioni parlano chiaro, la vita va per il suo corso, ma quei dettagli volutamente fuorvianti, quelle bugie prospettiche trasmetterono un ulteriore senso di transitorietà e incertezza.. giusto per spezzare gli automatismi visuali e invitare alla contemplazione in autonomia, per suggerire sogno e realtà insieme. E poi i colori caldi della pittura stranamente non portano a indugiare o a vedere quei nudi come espressione di sensualità voluttuosa, ma come momenti privati, non passionali, pacificanti e liberi, sempre molto effimeri, privi di tensione, nè volgari nè "belli", isolati, come se ci fosse un'abbondanza di dolore domestico e surreale da qualche parte.. La donna nel bagno non è nè una ninfa nè una bagnante ammiccante, ma una donna a riposo in una stanza con qualche nastro di raso e taffetà. Non una rappresentazione della realtà, piuttosto una rappresentazione della percezione della realtà. Il piccolo particolare che genera una grande verità o tante piccole verità che generano un grande mistero....







Nel 1893, Bonnard incontra Maria Boursin in una via di Parigi. Aveva 26 anni ed aveva modificato il suo nome in Marthe de Méligny. Delicata, asmatica, ipocondriaca. Aveva cancellato così bene il suo passato che neppure Bonnard conobbe il suo vero nome fino al loro matrimonio celebrato di nascosto nel 1925, dopo trent' anni di convivenza. Un mese più tardi Renée Monchaty, che Pierre Bonnard conosceva da tempo e aveva inserito in diverse pitture, qualche volta con Martha (Young Women in the Garden) si suicida.