12/29/2007

collaborazioni clandestine










Ho ricevuto in regalo due piccole opere di Giorgio Mazzurega, artista che si esprime attraverso diverse tecniche. Spero mi perdonerà se non ho resistito che 10 minuti a lasciarle in pace ...... Spero mi perdonerà in nome del demone della febbre irrequieta, dell'auspicabile fusione della ricerca e delle energie....

Georges Hugnet 1906 - 1974

Nella ricerca dell'assoluto poetico e della bellezza, le decalcomanie automatiche, i fotomontaggi, i collages, gli oggetti trovati (alghe secche o tovaglioli di ristoranti non importa) divengono attraverso l'arbitrarietà del caso e della mano rivelatori di universi onirici.
Un teatro d'amore e del sogno che si gioca lontano dai riflettori, che se ne frega delle etichette, delle mode, delle classificazioni e che morirà solo dopo che saranno scomparsi i libri e i curiosi.

Le sang en proverbe
est ecrit sur
les mannequins,
extremités flexibles
au pied d'un aquarium misterieux...
rire
vole
d'une main que raconte
la rose, deux jours et deux nuits
les demoiselles vivaient au sein
des révolutions
irrésistiblement
voix fluide des anches parfaites et blanches

12/27/2007

Guido Gozzano - le golose (donatella & ross)


Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.
Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!
Perché nïun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.
C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.
L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte
un'altra -
il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!
Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!
L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace.
Gli occhialtra solleva, e pare
sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.
Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,
di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!
Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,
o belle bocche intatte
di giovani signore,baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?
Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

12/26/2007

un mattino di zucchero, felicemente ottusa



Solo gli ottusi sono brillanti la mattina a colazione

Oscar Wilde

12/22/2007

animali come noi




herbivore (twicetoldLori)


no meat today (clochart)


pubblicità progresso per un pranzo di natale senza ingredienti di origine animale

12/12/2007

foglie morte - Nazim Hikmet



Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno mi sento d’accordo con gli uomini e con me stesso
veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali, dei viali d’ippocastani.
autumn leaves (Millais)

12/11/2007

Leggevo per il gusto fisico, per dare il primo morso a un biscotto e attaccare il primo rigo del capitolo

" A lungo avevo letto per piacere, Tom Sawyer, Il Corsaro Nero, Capitani coraggiosi. Soprattutto mi piacevano le avventure di mare, con i colpi di colubrina e le navi cariche di pirati. Leggevo per il gusto fisico di fare colazione e leggere, bere latte e leggere, dare il primo morso a un biscotto e attaccare il primo rigo del capitolo. Ricordo benissimo tutti quei libri, i nomi dei personaggi, le notti di luna sull'isola, gli assedi dal mare col lampo delle bombarde sulle mura.

A quel tempo credevo che leggere i libri rientrasse fra le funzioni fisiologiche, o meglio fosse un'aggiunta necessaria, una seconda voce che si accompagnava al resto della vita quotidiana. Non mi sono mai chiesto che cosa ci si dovesse fare con Capitani coraggiosi, lo legggevo e basta. Quando al campo accendevano il fuoco e cucinavano la carne sulla brace, era come se mangiassi anch'io. Quella per me era come l'età dell'oro. Quando c'era cibo per tutti senza che si dovessero coltivare i campi, c'erano vino e latte perchè zampillavano spontaneamente dalla terra. Gli uomini allora non si domandavano che cosa ci dovessero fare con il mondo che avevano intorno, non pensavano nè di trasformarlo nè di sfruttarlo. Ci vivevano e basta.

Così era nella mia età dell'innocenza, quando leggevo i libri solo per leggerli, perchè c'erano, a portata di mano, e davano piacere. Poi l'età dell'oro si interruppe bruscamente. Forse fu proprio quella la frattura, come nel sogno: il primo giorno della quinta elementare, quando qualcuno improvvisamente mi chiese conto di quello che leggevo. E con enorme sconcerto mi accorsi che con i libri ci si doveva fare qualche cosa. Ma cosa? ...." Maurizio Bettini "con i libri" Ed. Einaudi - i coralli -1998

Shmuel - pataphysician, papercutter, bookartist - Brattleboro VT - USA


12/10/2007

Fall Leaves

la saggezza delle foglie

i mai avuti e molto desiderati


è vero, i nostri genitori non credevano molto nei valori della compagnia

così abbiamo passato lunghe stagioni sfogliando libri di avventure e topolini

con pochi giocattoli e distrazioni

a scavare in una indefinibile solitudine molto popolata di sogni e distanze

che hanno poi abbracciato la consapevolezza irreversibile del mondo adulto

foto http://www.claudiocostantini.it/ricordi/

12/04/2007

"Guardate il sorriso, guardate il colore, come gioca sul viso di chi cerca l'Amore
Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore, dove sono sul viso di chi ha avuto l'Amore?"

dall' Antologia di Spoon River